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Sergio Beercock - Wollow - CD

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13.90

OUT JANUARY 2017

Sergio Beercock, nato a Kingston upon Hull in Inghilterra nel 1990 da madre siciliana e padre inglese, è un artista poliedrico che, nonostante la giovane età, si muove con disinvoltura tra musica e teatro. “Wollow” è il suo debutto discografico, al culmine di un periodo intenso che lo ha visto impegnato prima in tour teatrali con spettacoli molto apprezzati da pubblico e critica, e poi in una full immersion artistica che lo ha portato a concepire questo primo album.

“Wollow” è un vero e proprio viaggio tra i luoghi, i suoni e i colori che più hanno influenzato Beercock: i borghi dello Yorkshire in cui è nato, i casolari rurali della Sicilia in cui è cresciuto, il riverbero delle Ande sudamericane che ha scoperto da adolescente, o i sobborghi urbani delle grandi città e le loro innumerevoli storie invisibili.

Tim Buckley, Nina Simone, Pedro Aznar e Bert Jansch sono i primi riferimenti a cui si pensa ascoltando questo disco, nel quale gemme folk minimali come Reason, Pennies o Battle For Attention convivono con episodi più direttamente collegati alla tradizione inglese come The Barley And The Rye o Century, passando per le atmosfere nordiche di Naked e Beauty Of The Dirt e quelle più sudamericane di An Exaggerated Song, Jester e Silencio.

Tutto questo è mescolato in un sogno in cui la voce a volte narra, a volte crea, a volte si comporta da strumento musicale per accompagnare l’ascoltatore verso un racconto intimo che in più di un’occasione all’interno del disco vira sorprendentemente verso l’allucinazione e la psichedelia.

Sergio Beercock ha suonato pressoché tutti gli strumenti coinvolti nell’album: è arrivato in studio armato di guitalele e voce con l’intenzione di “fotografare” ciò che era avvenuto dal vivo nell’ultimo anno, nel quale in tanti in giro per la Sicilia si sono accorti del suo talento. L’incontro artistico con il produttore Fabio Rizzo (già al lavoro con Alessio Bondì, Nicolò Carnesi, Dimartino, il Pan del Diavolo, Fabrizio Cammarata e altri) ha però generato scintille inaspettate, che hanno rivelato un Beercock formidabile polistrumentista in grado di suonare dal charango al pianoforte, dal flauto boliviano ai synth, fino a percussioni di ogni tipo, compreso il proprio corpo.

“Wollow” è stato prodotto durante un periodo di residenza artistica all’interno del nuovo spazio “Indigo Music” , creato da 800A Records insieme a un gruppo di professionisti della musica nella cornice di Palazzo Lampedusa a Palermo. L’uscita del disco è anticipata dal videoclip del primo singolo estratto, “Battle For Attention”, realizzato da Fabio Leone, Antonella Barbera e lo stesso Sergio Beercock.

Credits:

Testi e musica di Sergio Beercock, eccetto “The Barley And The Rye” (traditional) e “Silencio” (Pedro Aznar).

Prodotto, registrato e mixato da Fabio Rizzo a Indigo, Palermo.

Masterizzato da Andrea De Bernardi a Eleven Mastering, Busto Arsizio.

Management & Booking: Oriana Guarino – oriana@indigomusic.it

Ufficio stampa: Gabriele Lo Piccolo – info@gabrielelopiccolo.it – 3204424268

English:

Sergio Beercock, born in Kingston upon Hull in England in 1990 to a Sicilian mother and an British father, is an eclectic artist who, despite his young age, can effortlessly shift from music to theater. “Wollow” is his debut album, the culmination of a very intense period between a theatre-tour in performances and plays highly appreciated by critics and audience, and a full immersion that led him to conceive this first album.

“Wollow” is an actual journey through the places, sounds and colours that have most influenced Beercock: the Yorkshire villages among which he was born, the Sicilian farmhouses where he grew up, the echo of the South American Andes he discovered as a teenager, or the big city suburbs and their countless invisible stories.

Tim Buckley, Nina Simone, Pedro Aznar and Bert Jansch are the first influences that come to mind listening to this record, in which Minimal-Folk gems like Reason, Pennies or Battle For Attention are flanked by episodes more directly connected to British Folk such as The Barley And The Rye or Century, crossing the Nordic atmospheres of Naked and Beauty Of Dirt and the more Southern American of An Exaggerated Song, Jester and Silencio.

All this is blended inside a dream where the vocals sometimes narrate, sometimes create, sometimes behave as a musical instrument to lead the listener through an inward tale, often swerving towards imagination and psychedelia.

Sergio Beercock has played almost all the instruments involved in the album: he arrived at the studios only with his Guitalele and his voice, with the intention of “capturing” what he had developed during last year’s gigs, thanks to which many around Sicily have become aware of his talent. The contact with the producer Fabio Rizzo (already working with Alessio Bondì, Nicolò Carnesi, Dimartino, Pan del Diavolo, Fabrizio Cammarata and others), however, caused unexpected sparks, revealing Beercock as a multi-skilled musician able to play both charango and piano, Bolivian flute and synth, percussions of all kinds, including his own body.

“Wollow” has been produced during a period of artistic residence in the new “Indigo Music” space, created by 800A Records along with a group of music professionals in Palazzo Lampedusa in Palermo. The first single’s videoclip “Battle For Attention“, released as a preview of the album, has been directed by Fabio Leone, Antonella Barbera and Sergio Beercock himself.